G a l e r i e B o r d a s
San Marco 1994/B
I - 30124 VENEZIA
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... Parallelamente a questo progetto, a seconda dei nuovi incontri o delle opportunità editoriali, Dubuffet pubblicherà diversi libri o plaquettes: l'Homme du commun con un testo di Pierre Seghers, Vache bleue dans une ville, Quelques mots rassemblés pour Jean Dubuffet. Disegna su pietra i manifesti per annunciare le sue prime mostre; alla galleria Drouin nel '44, alla galleria André nel '45 e per Mirobolus nel '46. In totale, saranno più di sessanta pietre che Dubuffet disegnerà tra il '44 e il '45, trasformando il suo studio, come disse Lili sua moglie, in una specie di "negozio di monumenti funebri per un cimitero di cagnolini". La decisione presa dall'artista di organizzare alla galleria André, una mostra esclusivamente dedicata ai suoi lavori litografici, segna dal principio la sua volontà di dare un ruolo importante alla grafica accanto alla sua opera dipinta, scelta che merita di essere sottolineata. Sullo slancio di Matière et Mémoire, editato da Mourlot e stampato a solo 60 esemplari, Dubuffet intraprende una seconda serie di litografie dedicata ai muri, per accompagnare le poesie di Guillevic. La materia dei fondi diventa più spessa, i personaggi perdendo la loro singolarità diventano più emblematici, si dissimulano fra i muri o se ne distaccano appena, giocando a nascondino. Nel '48, Dubuffet si appassiona all'elaborazione di piccoli libri concepiti in modo artigianale, si lancia nella realizzazione integrale di un libro fatto a mano: Ler dla campane, (incisioni su materiali poveri come legno di cassa, scatole di sigari, di camembert, linoleum) questo piccolo opuscolo stampato nel '48 a circa 165 esemplari, illustra perfettamente la diffidenza di Dubuffet nei confronti dei libri di bibliofilia: "Mi piacciono le carte brutte e miserabili ". Al contrario dei bei caratteri Garamond dei libri da collezione, il testo è scritto a mano, a stento, nella sua scrittura particolare le jargon, ereditata da Jarry e dal Collège de Pataphysique, di cui è un membro eminente. Scrittura metà fonetica, metà gergo. "Lingua viva", che tende da una parte a nascondere e a dissolvere il senso del discorso e dall'altra ad aprire la mente a nuove corrispondenze espressive tramite giochi di parole, omonimie ed altre perversioni fonetiche. È il primo libro scritto in questa forma. È anche il primo libro in cui Dubuffet, finito il periodo delle amicizie letterarie, s'impadronisce del testo, diventandone autore e illustratore.
Hervé Bordas
jean dubuffet
Déjeuner de poisson, 1944
Lithographie (20,5 x 17 cm) pour le livre de Francis Ponge : Matière et Mémoire,
signée et datée dans la pierre (18.IX.44)
Epreuve d'essai sur Montval 33 x 25 cm (en dehors du tirage du livre à 60 exemplaires)
Imprimeur : Fernand Mourlot, Paris
(Webel 16)
jean dubuffet
Le salut de la fenêtre, 1944
Paul Eluard : Quelques mots rassemblés pour Monsieur Dubuffet
Lithographie signée dans la pierre (21 x 11,5 cm)
100 exemplaires hors commerce sur Arches 22,5 x 28 cm
Imprimeur : Fernand Mourlot, Paris
(Webel 50)
jean dubuffet
Mirobolus, Macadam & Cie, Hautes pâtes par J.Dubuffet
Affiche originale lithographiée pour l'exposition, galerie Drouin, Paris, mai-juin 1946
300 exemplaires sur papier multicolore 61 x 41,5 cm
Imprimeur : Fernand Mourlot, Paris
(Webel 97)
jean dubuffet
Lieux désolés (Anvouaiaje, Planche V), 1949
Lithographie (20 x 20 cm)
30 exemplaires numérotés et signés, sur Rives 30 x 26 cm
Imprimeur : Desjobert, Paris
(Webel 283)
jean dubuffet
Le diable par la queue, 1949
Affiche originale pour l'exposition à Bruxelles
Tirage limité, sur papier de fortune 31,5 x 21,5 cm
(Webel 291)
jean dubuffet
L'Étranger, 1953
Lithogaphie (17,5 x 14 cm)
20 exemplaires + 5 H.C. numérotés et signés, sur vélin de Rives 33 x 25 cm
(Webel 366)
jean dubuffet
La vie dangereuse, 1953
Lithographie (21 x 15 cm)
20 exemplaires numérotés et signés, sur Marais 33 x 25,5 cm
(Webel 374)
jean dubuffet
Vacations, 1953
Lithographie (17,5 x 25 cm)
20 exemplaires numérotés et signés, sur vélin de Rives 25 x 33 cm
(Webel 380)