G a l e r i e B o r d a s
San Marco 1994/B
I - 30124 VENEZIA
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... Sarà solo a partire dal 1953 che realizzerà il suo primo grande ciclo di stampe sciolte: Les Assemblages d'empreintes. L'artista s'impegna così tanto in questi lavori che cessa per un breve periodo di dipingere, è preso da una frenesia litografica che lo coinvolgerà per più di dieci anni, (Chat Furieux, Jeux et Travaux, La Fougère au chapeau...). I suoi giochi con l'inchiostro litografico si ramificano grazie a nuove sfide tecniche, in particolare la scoperta dalla carta da riporto che permette di trasferire sulla pietra frammenti ritagliati, assemblages fatti da più pezzi, per ricavarne un'immagine unica. Queste litografie sono spesso di piccole dimensioni e a tirature ridotte. I colori usati sono quasi sempre limitati ad ocre, marroni, gialli, colori della terra, colori dell' autunno. Se la tematica preponderante è la botanica, l'uomo vi è ancora presente a titolo di sagoma, in realtà sembra sciogliersi nel paesaggio oppure secernato dalle sue forme, dipinto dai suoi stessi colori. Dubuffet sin dagli inizi, cerca, usando il linguaggio specifico della grafica, di elaborare opere assolutamente originali non raggiungibili con altre tecniche. Con il sostegno di Mourlot, Dubuffet che non riesce a controllare il suo impeto, si procura il materiale necessario e si lancia nella creazione del proprio atelier che installerà a Parigi, poi a Vence. Ha un'idea geniale, costituire un gran numero di matrici litografiche di materie diverse, all'interno delle quali, poter ritagliare a piacere delle forme sovrapponendole in colori diversi, ottenendo così un'infinità di litografie possibili, secondo i suoi capricci, come un direttore d'orchestra che dirige tutti i suoi musicisti. Una ricerca concettuale completamente nuova e rivoluzionaria nell' ambito della grafica. L'impresa risulta così ardua che solo poche litografie saranno concepite in questo modo, strada facendo, invece, Dubuffet sarà così entusiasta di queste matrici che si appassionerà per esse e nascerà una sorta di enciclopedia delle materie naturali, origine dalla serie monumentale dei Phénomèmes, più di 300 litografie tra 1958 e 1960. Sarà lui stesso a spiegare, in un lungo testo, tecnico ma accattivante, la genesi del progetto e il suo dirottamento verso i Phénomènes. Le 300 litografie della serie sono stampate a pochi esemplari e raccolte in diversi album. Le lastre più riuscite saranno stampate sciolte a piccole edizioni, numerate, titolate e firmate a mano. I titoli, accuratamente scelti si riferiscono alla geologia, alla geografia, alla botanica, oppure all'acqua, all'aria, al fuoco, oltre ai paesaggi del pensiero.
Hervé Bordas
jean dubuffet
Les Phénomèmes : Terres heureuses, 1959
Lithographie (50 x 36 cm)
Quelques épreuves d'artiste, titrées, signées et datées, sur Arches 64 x 45,5 cm
(Webel 476)
jean dubuffet
Les Phénomèmes : Théâtre des mèches et des larmes, 1959
Lithographie (55,5 x 39,4 cm)
20 exemplaires numérotés, titrés, signés et datés, sur Rives 65 x 50 cm
(Webel 528)
jean dubuffet
Les Phénomèmes : Boue et ravines, 1959
Lithographie (55 x 38 cm)
25 exemplaires numérotés, titrés, signés et datés, sur Rives 65 x 50 cm
(Webel 539)
jean dubuffet
Les Phénomèmes : Géométrie, 1959
Lithographie (53 x 39 cm)
75 exemplaires numérotés, titrés, signés et datés, sur Arches 66 x 50 cm
(Webel 614)
jean dubuffet
Les Phénomèmes : Pulvérulence terreuse, 1958
Lithographie (43 x 33,5 cm)
13 exemplaires (non signés) pour l'Album Aires et Lieux
Quelques épreuves d'artiste, titrées, signées et datées, sur Arches 64 x 45 cm
(Webel 642)
jean dubuffet
Parade nuptiale, 1973
Sérigraphie (25 x 19,5 cm)
85 exemplaires numérotés, monogrammés et datés, sur Canson 39,5 x 33,5 cm
Editions de l'Herne, Paris
(Webel 1099)
jean dubuffet
Exercice lithographique n° 3
Jacques Berne : Le Coeur en fête
Editions Dominique Bedou, Gourdon, 1984
Lithographie originale numérotée, monogrammée et datée en frontispice (21 x 15 cm)
10 exemplaires sur vélin d'Arches
68 pages. 21,5 x 14,5 cm. En feuilles.
Imprimeur (lithographie) : Atelier Bordas, Paris
(Webel 1429)